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La Segreteria Nazionale augura

Buon Natale e un Felice Anno nuovo

 

La Segreteria Nazionale UGL ha proclamato il 20 novembre 2014, per il giorno 12 dicembre 2014 lo sciopero generale per tutte le lavoratrici e i lavoratori pubblici e privati.

La proclamazione dello sciopero generale è stata effettuata a sostegno delle proposte della Confederazione in merito a riforma della Pubblica Amministrazione, Jobs Act, Legge di Stabilità e politica economica.

La Federazione UGL Autoferrotranvieri dichiara pertanto di aderire alla predetta azione con le diverse modalità di seguito riportate.

Per le attività sottoposte alla legge sulla regolamentazione del diritto di sciopero, l’astensione dal lavoro sarà effettuata con le modalità previste dagli accordi attuativi e dalle provvisorie regolamentazioni di cui alla legge 146/90 così come modificata dalla legge 83/2000.

Durante lo sciopero, per le sole attività sottoposte alla legge, saranno garantite le prestazioni minime indispensabili di cui agli accordi e alle provvisorie regolamentazioni.

Adesione allo sciopero generale del 12 dicembre 2014  
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Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: vittime di omicidi, stupri, mutilazioni, sono spesso loro le protagoniste delle cronache nere, come dimostrano i dati Eures.

I casi di femminicidio in Italia nel 2013 sono stati 179, contro i 157 dell'anno precedente, con un incremento al Sud del 27 per cento. Al centro il numero è raddoppiato: 22 nel 2012, 44 nel 2013; e al nord svettano i casi di violenza all'interno delle famiglie, 8 su 10, e sono frequenti i matricidi e le uccisioni col movente della gelosia. Autori degli omicidi sono spesso mariti, compagni, familiari.

Una data importante, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre 1961 per la loro opposizione al regime dittatoriale.

L’UGL Autoferrotranvieri si è sempre contraddistinta, anche con iniziative concrete, nella sensibilizzazione delle problematiche di genere all’interno delle nostre aziende e con lo stesso spirito e con lo stesso impegno continueremo nell’opera di informazione e di proposta a tutela dell’incolumità e della realizzazione in ambito lavorativo dell’universo femminile.


 

Siena - Il giorno 21 novembre, il Segretario Nazionale, Fabio Milloch, ha partecipato come relatore all'11° Convegno Nazionale organizzato dall'Associazione Datoriale ASSTRA, evidenziando lo stato di criticità nelle relazioni industriali tra Associazioni Datoriali e Organizzazioni Sindacali, ferme ai primi mesi del 2014 e che, per altro, hanno anche visto l'assenza dei Ministeri competenti che non hanno dato seguito agli impegni presi nel corso dell'ultimo incontro, per quanto attiene la ripresa del tavolo negoziale sul CCNL, sulla governace, sulle regole e sulle risorse da destinare al settore.

Ha concluso la sua relazione sottolineando gli aspetti negativi presenti nella riforma del mercato del lavoro collegato al nuovo accordo sulla rappresentanza e rappresentatività, nonchè all'assoluta contrarietà della UGL Autoferrotranvieri a un sistema che consenta il baratto tra il rinnovo contrattuale e la perdita di diritti legittimi acquisiti in tanti anni di lotte da parte dei lavoratori.


 

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 26/2014 (le cui disposizioni sono già applicabili, in quanto pubblicate sul sito del MLPS), emanata ad integrazione della Circolare n. 20/2004, fornisce ulteriori indicazioni operative in merito alla procedura di concessione ed erogazione del contributo di solidarietà, previsto dall’art. 5, commi 5 e 8 della L. 236/1993, in relazione ai contratti di solidarietà difensivi (ovvero quegli accordi, stipulati tra l'azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro al fine di mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e quindi evitare la riduzione del personale), applicabili nelle aziende non soggette al regime di CIG. La Circolare illustra, tra l'altro, la procedura per l'erogazione del contributo di solidarietà e le modalità di presentazione della domanda da parte dell'impresa.

BENEFICIARI

Possono stipulare contratti di solidarietà ex art. 5, commi 5 e 8, Legge 236/1993, e beneficiare del relativo contributo a carico del Fondo Sociale per l'Occupazione e la Formazione, le seguenti imprese:

- imprese con oltre 15 dipendenti, che non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 1 del Decreto-Legge n. 726/1984 - convertito con modificazioni dalla Legge n. 863/1984 - e che abbiano avviato la procedura di mobilità di cui all'art. 24 della Legge n. 223/1991 ove ne ricorrano i presupposti, o, qualora non ricorrano, che intendano procedere a licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo;

- imprese che abbiano almeno due dipendenti, e non un numero superiore a 15, che non rientrano nel campo di applicazione dell'art 1, Decreto-Legge n. 726/1984, convertito con modificazioni dalla Legge n. 863/1984;

- imprese alberghiere e le aziende termali pubbliche e private operanti nelle località termali, che presentino gravi crisi occupazionali, indipendentemente dal numero dei dipendenti. Resta fermo l'obbligo, per le imprese alberghiere e per le aziende termali private con più di 15 dipendenti, di avviare la procedura di cui all'art. 24 della Legge n. 223/1991, ove ne ricorrano i presupposti;

- imprese artigiane, con almeno due dipendenti, a condizione che i lavoratori con orario ridotto percepiscano il compenso previsto a carico dei fondi bilaterali.

PROCEDURA

Il contratto di solidarietà, da stipulare con le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) costituite ai sensi dell'art. 19 dello Statuto dei lavoratori e/o con le rappresentanze sindacali unitarie (RSU), può riguardare tutta l'organizzazione produttiva dell'impresa o le singole unità nonché tutte le categorie e qualifiche dei lavoratori o soltanto parte di esse, ed è efficace nei confronti di tutti i lavoratori che rientrino nell'ambito della sua applicazione, senza necessità di specifica approvazione da parte dei singoli interessati alla contrazione dell'orario di lavoro.

Nella duplice esigenza di salvaguardare da un lato la continuità dell'attività aziendale e la reale tenuta produttiva dell'impresa, e, dall'altro, l'interesse del lavoratore al mantenimento di un adeguato livello retributivo, si ritiene necessario mantenere una percentuale media di riduzione dell'orario di lavoro, concordata tra le parti, non superiore al 60% per singolo lavoratore, dell'orario contrattuale a tempo pieno su base annua.

L'accordo sindacale integrativo deve essere trasmesso al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all'occupazione e alla D.T.L. competente.

L'istanza dell'impresa richiedente il contributo di solidarietà, deve essere presentata alla D.T.L. competente in duplice copia, di cui una in bollo. Le istanze vengono vagliate seguendo l'ordine cronologico di presentazione presso la D.T.L., dato, quindi, dal protocollo di entrata presso le stesse.

COMPITI DELLA D.T.L. COMPETENTE

La D.T.L. competente deve compiere: la verifica iniziale di legittimità della documentazione presentata, la verifica delle cause del manifestarsi dell'eccedenza di personale, presupposto essenziale su cui si fonda la concessione del contributo e infine l’accertamento, con cadenza trimestrale, sull’effettiva riduzione dell'orario di lavoro svolto dai lavoratori interessati. L'ammissione al contributo di solidarietà è disposta dalla Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all'occupazione nel limite delle disponibilità finanziarie per tale ammortizzatore sociale.

 

CONTROLLI

I controlli saranno effettuati dalle D.T.L., che, qualora accertino la cessazione dell'attività da parte dell'impresa in corso di solidarietà, per qualunque causa devono individuare unicamente l'ammontare della quota di contributo spettante ai singoli lavoratori interessati e segnalare alla Direzione Generate degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all'occupazione tale avvenuta della quota di contributo loro spettante. Durante il regime di solidarietà è fatto divieto di mettere in mobilità o licenziare, tranne che per giusta causa, i dipendenti dell'impresa inclusi quelli interessati dal contratto di solidarietà.

La Circolare in questione inoltre prevede la trasformazione del contratto di lavoro (da tempo determinato a tempo indeterminato) nonché la cessione di ramo d’azienda in costanza di contratto di solidarietà.

Circolare_MLPS_7_novembre_2014_n.26  
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